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“Fase 2” al Santacittarama per Coronavirus

Quanto segue è quanto di più strano per chi come noi ha sempre cercato di fare del monastero un luogo aperto e disponibile affinché ognuno potesse praticare il Buddha-Dhamma. Sfortunatamente però il Coronavirus impone a tutti delle nuove limitazioni…

Dal 18 maggio è prevista la riapertura dei luoghi di culto, nel rispetto delle disposizioni di legge e considerate le peculiarità del nostro monastero, la comunità del Santacittarama ha dovuto stabilire dei protocolli a tutela vostra e dei residenti. Vi preghiamo di prendere visione di quanto segue e uniformarvi alle indicazioni riportate qualora veniste in visita al monastero. Grazie fin da ora per la vostra comprensione e cooperazione.

La Sala del Tempio rimarrà sempre aperta e a vostra disposizione (però la puja serale è sospesa fino a data da destinarsi). È possibile accedere alla Sala solo dall’ingresso principale, indossando la mascherina e disinfettandosi le mani con l’apposito liquido collocato all’entrata.

Nel caso di gruppi diversi, si entra uno alla volta a distanza di almeno 1,5 metri. Inoltre potrà essere necessario rilevare, con nostro apposito termometro, la temperatura corporea, come predisposto dalle autorità (per entrare la temperatura dovrà essere inferiore a 37,5 gradi). Una volta dentro al Tempio, troverete i materassini per la meditazione a distanza di almeno un metro l’uno dall’altro che potrete usufruire per la vostra pratica, anche cuscini saranno a disposizione. All’uscita utilizzate nuovamente il liquido per igienizzare le mani. Nel raro caso che tutti i materassini siano occupati, dovrete rinunciare a entrare.
Oltre alla Sala del Tempio i visitatori possono accedere anche al bosco e alle possibilità di pratica che esso offre, fermo restando le normative di legge relative alle “passeggiate”.

Per l’offerta del cibo, alle 11.00, il cibo già cotto potrà essere collocato sui tavoli esterni alla cucina. I nostri laici residenti si occuperanno quindi di renderlo disponibile per il pranzo. Analogamente, offerte di cibo per i giorni successivi potranno essere lasciate sui tavoli esterni e i residenti le porteranno in dispensa. I visitatori non posso entrare nella cucina e nel refettorio.
Una volta che in refettorio i monaci hanno ricevuto il cibo e si sono serviti, in giardino avremo la tradizionale benedizione. I visitatori potranno portare per loro un pranzo al sacco o, in mancanza di esso, chiedere ai laici incaricati della gestione della cucina un piatto con del cibo.
Vi preghiamo di mantenere il distanziamento di sicurezza durante tutte queste fasi menzionate e di indossare la mascherina.

Inoltre sarebbe oltremodo utile avvisare del vostro arrivo in modo da poter meglio organizzare la cucina, e per chi ha possibilità, invece di concentrarvi nel fine settimana, venire negli altri giorni.

Per i visitatori sono disponibili i bagni esterni, accanto alla casa maschile, ovunque invece troviate un cartello di non accesso, ci aspettiamo che venga rispettato rigorosamente.

monaci sono disponibili a incontrare le persone in visita, considerata però la situazione, questo potrà essere fatto all’aperto, in giardino, indossando mascherine e rispettando il distanziamento di sicurezza gli uni fra gli altri. A tal fine, chi volesse essere ricevuto è opportuno che fissi un appuntamento per email. Altrimenti non possiamo a priore garantire la disponibilità.

Qualora la legge preveda ulteriori disposizioni che per dimenticanza non abbiamo menzionato, ciò non ci esclude dal doverle seguire con rispetto.

Rimane ancora sospesa l’accoglienza per il pernottamento in monastero. Sul sito, alla sezione visitare, verrà comunicato quando saremo in grado di ricevere nuovamente le vostre richieste di prenotazione. Per il momento vi preghiamo di non scriverci al riguardo, in ogni caso non avremo risposta da darvi.

… Nonostante tutto ci preme farvi sapere che se sentite il bisogno di trascorrere qualche ora al monastero, siete i benvenuti. Semplicemente ci adegueremo a queste nuove condizioni temporanee.